Altro, In movimento, La criticona all'attacco

Mangiare alla Feria di Albacete

Tinto de verano della Feria, Albacete

Diverse volte la Feria è stata una manna per mangiare e non dover preparare nulla a casa: spesso non hai gran che da mangiare in frigo o non hai voglia di cucinare, vorresti uscire a divertirti o mangiare qualcosa di sfizioso e sai che comunque mangiare alla Feria costerà meno che non mangiare a casa (oddio, chiaro che poi non devi buttarti sul bere in modo esagerato). In queste occasioni la cena si consuma senza dubbio tra le tascas di Albacete.

La tasca che abbiamo visitato più spesso, perchè più economica di tutte, era la tasca “La Feria”. Qui sotto vedete il loro menù e non crediate che i piatti siano dalle porzioni mignon, con due/tre tapas siete più che sazi. :)

Menu della Feria, Albacete

Cibi più gettonati: caracoles (solo Pedro chiaramente), rabo (coda di maiale fritta, anche questi li comprava solo Pedro) e cascos de patata (tutti ovviamente :P).
Gli altri piatti: i suspiros de jamon sono tocchetti di prosciutto (jamon) saltati in padella con dei peperoni dolci lunghi e verdi dalla polpa sottile, un analogo in Italia potrebbero essere i friggitelli (se non conoscete nemmeno questi, qui una ricetta). Quelli della Feria non sono il massimo, il prosciutto rimane un po’ secco, li ho riprodotti a casa mia un giorno e sono venuti molto più buoni, magari un giorno li rifaccio e scrivo la ricetta.

Queso frito della Feria, Albacete

Il queso frito non è altro che formaggio fritto, un formaggio abbastanza fresco (è bianco, ricorda più un Linea Osella), fritto appunto e accompagnato con una marmellatina di mirtilli. Non male ma si potrebbe fare di meglio. La catalana de jamon è una fetta di pane abbrustolito con jamon, pomodori tagliati a fette e dell’olio al prezzemolo, l’aspetto sembra buono, non l’ho provato però. I pinchos de pollo non sono nient’altro che degli spiedini di pollo, difficli da fare cattivi. Quelli della tasca la Feria non ricordo com’erano, un giorno li abbiamo provati in un’altra tasca ed erano sublimi, come del resto la grigliata. A volte veramente questi spagnoli riescono a fare cose che qui in Friuli, per quanto ci consideriamo dei grandi cuochi di grigliate e ne facciamo a spron battuto, non ho mai assaggiato!

Catalana de jamon della Feria, Albacete

Altri piatti assaggiati sono le patatas bravas e le patatas ali-oli, patate a quadrotti fritte e accompagnate da salsa brava o salsa ali-oli. Le seconde sono le mie preferite anche se le amo con la maionese all’aglio che in realtà non sarebbe la vera ali-oli. Questa infatti dovrebbe essere una salsa preparata come una maionese, partendo però da olio e aglio pestato fino a renderlo a crema al posto dell’uovo. Il risultato è qualcosa dalle sembianze più gelatinose e dal colore più chiaro, non male ma… preferisco la maionese agliata, che spesso viene spacciata per ali-oli. Non me ne vogliano i puristi!

Cascos de patata della Feria, Albacete

I calamari forse erano un po’ troppo unti e poi non credo fossero appena pescati, anche vista la distanza dalla costa, con tutta probabilità era un prodotto congelato. Ad ogni modo a 5 euro, con i prezzi che si vedono nelle nostre sagre, direi che ci si può accontentare. Il pescadito frito anche non è male e non sono nient’altro che le classiche acquadelle infarinate e fritte. Chiaramente portano sempre tutto in quantità esagerate. ;) Tra le altre cose fritte ci sono anche le croquetas de cocido, che sono le crocchette ripiene di besciamella e jamon, di cui vi ho già elogiato la bontà suprema: le nostre crocchette di patate migliori non possono minimamente reggere il confronto con nessuna delle peggiori di loro! :)

Quello che vi posso sconsigliare di prendere alla tasca la Feria è il bocadillo con morcilla, non tanto per l’imbottitura del panino che ad alcuni certamente può piacere (si tratta, a farla breve, di una specie di sanguinaccio contenente anche riso), ma perchè su un panino abbastanza grande di morcilla ce n’è veramente poca. Quindi lasciate perdere e prendete uno qualsiasi degli altri che sarà certamente meglio.

Un’ultima cosa che un giorno abbiamo visto comparire sulla tavola, sempre in questa economicissima tasca, è il piattino frutta secca tostata che vedete qua sotto. Di qualcosa di molto simile avevo già parlato quando vi ho raccontato del Bolshoi in centro ad Albacete. Una cosa particolare che non avevo menzionato e che scrivendo quest’articolo ho ricordato, è la presenza, in questo mix di salatini, anche dei ceci tostati. Un’aggiunta tutta spagnola, almeno io questi non li ho mai visti in Italia, che però mi ha colpito: pensavo fossero immangiabili e come sempre questi spagnoli mi hanno invece stupito. I ceci tostati sono croccanti ma non duri come il cemento e hanno un sapore che ben si accosta agli altri semi presenti in questo mix, come anacardi, bagigi e mais non soffiato.

Frutta secca tostata alla Feria, Albacete

Ultima carrellata di cose che potete comprare: il bere. Ogni tanto le tascas fanno delle offerte speciali e un colpo abbiamo beccato la tasca “la Feria” che offriva 600ml di birra, clara o tinto de verano a 1,50 euro con tapa a fianco (le tascas della Feria sono gli unici posti dove le tapas non vengono portate in automatico col bere), chiaramente abbiamo fatto incetta di alcolici in boccale, Omar birra e io tinto. Bbbbooonoo!

Crema de orujo in bicchiere alla Feria, Albacete

A fine cena il gran finale si fa normalmente con la crema di orujo, una crema alcolica a base appunto di orujo, che è un liquore fatto col miele tipico delle terre spagnole (lo trovate anche alle Canarie). Grande sostituto delle creme al wisky, viene servito o in bicchiere o come pedra, ossia versato in un bicchiere largo e basso contenente un blocco di ghiaccio grande quasi quanto il bicchiere. In realtà questo è un modo molto diffuso di servire qualsiasi tipo di superalcolico, come l’orujo e altri più commerciali. Se passate per la Spagna, in qualsiasi modo lo vogliate bere, il mio grande consiglio è: crema de orujo!

Previous Post Next Post

You Might Also Like

5 Comments

  • Reply Omar Piani 15/06/2013 at 11:06

    mangiare fuori in Italia non è mai più stata la stessa cosa :(

  • Reply Mara 16/06/2013 at 12:56

    Insomma ci fai sospirare i suspiros………
    Non bene….non ce li hai mai fatti!

  • Reply Katia 16/06/2013 at 15:25

    Sì un giorno che facciamo una cenetta spagnola li preparo, sono facilissimi da fare. Li ho testati una volta sola così per caso, perchè avevo del proscutto cotto e i friggitelli, con il cotto sono venuti meno stoppacciosi degli originali della tasca “la Feria”. :)

  • Reply Mara 17/06/2013 at 18:51

    Aspetto con ansia insopportabile

  • Reply Katia 18/06/2013 at 12:52

    Che impazienza… :) Lo prendo come un complimento! Merci!

  • Rispondi a Omar Piani Cancel Reply


    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.     Maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi