Cucina, Piatti

Potato burgers

Potato burger con salsina

We ragazzi, per qualche giorno non ho potuto scrivere dal momento che ci sono stati dei momenti delicati di passaggio da un server all’altro del blog. Adesso tutto è tornato alla normalità e quindi eccomi qua!

Si rientra dalle vacanze natalizie e dai bagordi di Capodanno e dopo tutto questo mangiare e trangugiare si rischia anche, purtroppo, di abbassare le proprie difese immunitarie e ultimamente c’è veramente veramente da stare attenti, sembra infatti che stia girando una gastroenterite poco piacevole. Se la beccate di certo vi ritroverete come molti a mangiare “in bianco” per qualche giorno, cosa poco divertente per gli amanti del gusto.

No non voglio fare l’uccellaccio del malaugurio, solo introdurre l’argomento di oggi, tranquilli ragazzi. :) Dal momento che la dicitura “mangiare in bianco” esattamente come “mangiare sano” è usatissima da chiunque, senza però che chi la adoperi, si sia mai chiesto veramente in fin dei conti cosa volesse dire esattamente o se chi gli stia davanti lo sappia realmente, mi sono fatta due domande e anche due ricerchine a riguardo.

Ad esempio “mangiare sano” sembrerebbe avere un significato molto ovvio eppure quali sono i cibi sani? Il favoloso stracchino “da ospedale”? Quello che quando vai a vedere che tipo di grassi ha, scopri che questi non sono null’altro che i classici grassi animali vietati nelle diete contro il colesterolo e che di questi ne ha più di una ricotta che a sua volta ne ha già parecchi.
E magari per qualcuno lo zucchero semplice va abolito dalla dieta, salvo poi scoprire che è fondamentale per il nostro corpo, dopo il lungo digiuno notturno, recuperare energie mancanti da cibi che ci permettono di assimilarle velocemente. E come devono essere questi cibi? Ricchi di zuccheri semplici, insomma zucchero (sì zucchero, quindi usate lo zucchero nel caffè la mattina che vi serve :), marmellata, miele e affini.
Però attenzione, questi zuccheri semplici devono essere pochi sennò il corpo non riuscirà ad assimilarli tutti e quindi… Ditemi la verità vi siete già stufati vero? :)

Beh non voglio proseguire, però è abbastanza chiaro che queste formule tanto usate, anche dai dottori che credono con due parole di averci indicato quale dovrà essere la nostra dieta futura (come possono, certi pozzi di cultura, essere così ingenui? ^^’), nascondano una complessità che rasenta la perfidia.

Così sono andata a cercarmi quell’altra simpatica frasetta che molti di voi prima o poi torneranno a sentirsi dire (no, non voglio augurarvi nessuna gastroenterite acuta, però dubito che camperete fino a cent’anni senza beccarvene almeno una ^^’). Insomma sono andata a vedere che significa “mangiare in bianco”.

Ecco quanto ho trovato. Il sito farmacoecura.it dice che “[…] è un modo per evitare di appesantire l’apparato digerente e allo stesso tempo garantire i nutrienti minimi per non debilitare ulteriormente il fisico già provato dalla malattia […]”, metodo da seguire nel caso si perda del tutto o quasi la voglia di mangiare o ci si sia abbuffati nei giorni precedenti. Mo’ scusate, ma per essere più chiara, il sito riporta anche che i cibi in bianco non sono altro che cibi leggeri, poco conditi “[…], facili da digerire e allo stesso tempo che non aumentino troppo la motilità intestinale, […] ” come “[…] cereali, riso e pasta, ma anche patate, carne bianca, pesce e poca verdura e frutta. […]”.

Specifica inoltre, anche se ormai risulta abbastanza chiaro, che non si tratti di un regime mantenibile a lungo, non per questioni di gusto, ma per il semplice fatto che fa male mangiare per troppo tempo in questo modo: è ovvio che la verdura più se ne mangia e meglio è (in condizioni normali almeno) e c’è da dire che i grassi non possono essere eliminati così drasticamente dalla nostra dieta, a qualcosa servono anche loro raga’.
Non so per voi, ma per me è stato interessante scoprire come “in bianco” e “sano” siano due concetti, che alla fine, non vanno poi così tanto a braccetto, a meno di non contestualizzare il tutto in particolari momenti di malessere.

Beh sì forse l’avrete capito, l’interesse mio era dovuto al fatto che anch’io sono stata un po’ male in sti giorni, e proprio oggi sto lentamente uscendo dal regime “in bianco”. Come l’ho fatto? Aggiungendo qualche grasso, in particolare con due biscotti al cacao per colazione (non solo quelli ci mancherebbe, ma il resto era sufficientemente in bianco :), un bel risotto vero e sincero a pranzo e per cena con questi bellissimi hamburgerini preparati come dice la scemissima ricetta qui sotto. Spero che possa diventare un simpatico modo per rallegrare qualche altra convalescenza o anche una semplice cena tra amici. ;)

Potato burger

Bollite un po’ di patate con la loro bucca, taglietele a metà e spellatele. Quante? Beh quanto volete mangiare oggi? :) Prendete una padella abbastanza grande, in modo da poterci cuocere sia le patate tagliate a metà e adagiate dalla parte piatta su un filino di olio, sia gli hamburger di manzo freschi con cui andrete a fare il ripieno.
Nel frattempo preparte la vostra salsina: se siete perfettamente sani e in vena di golosità potreste provare a mescolare un po’ di maionese con salsa Worcester. Io ho utilizzato dello yogurt mescolato con pezzettini di verdura (usate quelle che volete).
Montate e servite. Difficili da mangiare ma la cosa è troppo divertente!

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2 Comments

  • Reply Omar 09/01/2014 at 10:10

    azzo, fa gola… da sostituire la salsina con alioli al più presto

  • Reply Katia 13/01/2014 at 23:28

    Uuh sì con quella starebbe benissimo, tipo i cascos de patata! :)

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