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Qualche dritta per preparare un buon couscous

Couscous con zucchine al forno e cipolla di Tropea

Oggi come promesso mi dilungherò in una non breve disamina di alcuni prodotti di supermercato che potete compare (o evitare :P) nel caso vogliate prepararvi un buon couscous fatto in casa. Anzi ad essere precisi parlerò di come cucinare alcune semole che potete trovare nei market, in modo che non si scuociano, che vi risultino alla fine perfettamente sgranate e abbiano quell’aspetto sabbioso e perfetto che devono avere, anzichè presentare interi blocchi, se non macigni, di granelli scotti e collosi, dove non se ne riesce più a separare uno dall’altro. La marca che comprate conta moltissimo, alcune marche hanno dato risultati accettabilissimi utilizzando le regole base che tutti conoscono e che sono normalmente anche riportate sulle confezioni, vale a dire: pari volume di semola e di acqua, far scaldare l’acqua con un po’ d’olio e sale, coprire il couscous “bagnato” per 5 minuti e sgranare con un po’ di burro. La Barilla o altri come il Tipiak sono tra quelle di questa tipologia, “funzionano” discretamente se preparate in tal modo.
Un tipo un po’ differente è invece quello che potrete acquistare da “Altromercato“, un couscous prodotto con farina integrale di provenienza palestinese. Ricordo tempo fa di averla testata e, dal momento che versandoci l’acqua calda sopra non ero riuscita a ottenere dei risultati soddisfacenti (questo tipo di preparato andrebbe tenuto 10 minuti coperto, io se ben ricordo l’ho tenuto 15 ritrovandolo ancora un po’ crudo), ero passata alla tecnica brutale di cuocerla come una pasta, bollendola cioè direttamente in abbondante acqua salata. Sicuramente ci riproverò in un futuro prossimo o lontano, perchè comunque mi è sembrato un buon prodotto, solo da “capire” un po’.
Ad ogni modo quello che ho avuto modo di comprendere col tempo, provando vari prodotti, è che ogni marca ha bisogno della sua metodologia di cottura, nonstante ogni confezione (eccezion fatta per quello equosolidale a base di farina integrale) riporti praticamente le stesse identiche indicazioni di preparazione: questo qualcuno me lo dovrà spiegare prima o poi!

Ecco perchè ora vi parlerò dell’ultima semola su cui sono andata ad inciampare, marca “Il molino”, la quale è decisamente emblematica da questo punto di vista: con la stessa sono riuscita a produrre prima il peggior couscous della mia vita e alla fine, dopo aver capito che le indicazioni sulla scatola erano pura follia :), infine probabilmente il migliore couscous faidate che abbiano visto le mie padelle. Con altre marche non ero mai arrivata ad esiti tanto disastrosi e a questo punto mi ero sempre accontentata dei risultati ottenuti, imputando la maggiore o minore bontà alla marca e stop. Diciamo che mi sono ritrovata un po’ nei panni del piccolo chimico, ma d’altronde se un cuoco non è anche un po’ un chimico cos’è? :) Quindi oggi son qui a spiegarvi come sono riuscita ad ottenere un ottimo couscous con la marca “Il molino”, che, lo ribadisco, di per sè sembrerebbe letteralmente disastrosa (e di fatto i produttori potrebbero anche modificare la ricetta, ma vabbè!).

Cous cous grana media - Il molino

Cominciamo: abbiamo detto che secondo la teoria ufficiale per una tazza di couscous dovreste usare una tazza di acqua, quello che ho fatto io invece è di diminuire un po’ le quantità dell’acqua stessa, usandone giusto una/due “dita” di meno. Tenete presente che dal momento che l’acqua non verrà scolata ma dovrà essere (e verrà) totalmente assorbita dalla nostra semola, un dito d’acqua può effettivamente fare la differenza. Ho messo a scaldare l’acqua con un po’ di sale e un abbondante giro d’olio, dall’altra parte, in una ciotola, ho messo il couscous con un cucchiaio di burro.
Una volta portata ad ebollizione, ho versato l’acqua calda sulla semola e girato il tutto fino a che fosse sufficientemente assorbita. A questo punto ho coperto il preparato per un minutino, riscoperto e rimescolato la semola tentando già di sgranarla. Qui potete eventualmente aiutarvi aggiungendo ancora un po’ di burro. Già a questo punto la semola riesce a risutare ben separata anche se, per forza di cose sarà ancora cruda. Ho coperto un’altra volta e riscoperto dopo due minuti per provare a vedere se era tornata un blocco. Era quasi perfetta, ho dato una mescolata veloce e richiuso per due minutini. Conclusioni: sulla confezione si consiglia di tenere coperto e non riaprire mai per 5 minuti filati, col metodo che vi ho spiegato adesso, invece, finite per scoprire sì più spesso il preparato, facendo fuoriuscire del vapore, ma lo tenete coperto per 6 minuti totali anzichè 5, cosa che permette alla fine la cottura a dir poco per-fet-ta del vostro couscous senza nemmeno ritrovarvelo poi troppo umido!

Se volete dare un profumo particolare al vostro couscous, prima di versare l’acqua potete pensare di aggiungere alla semola anche delle spezie. Io stavolta ho utilizzato il misto di spezie per couscous della linea “Sapori dal Mondo” della Cannamela, prodotto che desidero consigliarvi e che conferisce veramente un buon profumo tra il pepato e il floreale a questo genere di preparazioni, grazie alla presenza del cardamomo e dei vari pepi. A me piace usarlo anche nei risi pilaf per esempio, ed è sicuramente molto comodo se si sta preparando qualcosa al volo o non si vuole perdere tempo a prepararsi la miscela ad hoc e macinarsi qualche spezia della dispensa (come il cardamomo per esempio che spesso nei negozi si trova in bacche). Ingredienti della miscela di spezie per couscous Cannamela: pepe cubebe, macis, cardamomo, pepe bianco, curcuma, pimento, pepe nero, zenzero, petali di rosa, noce moscata, manna.

Già che ci sono perchè non dirvi come ho guarnito questo couscous? Beh insomma niente di incredibile, anche se si è trattato di un condimento di tutto rispetto: avevo le mie solite chips di zucchine fatte al forno, ne ho prese un bel po’ :) e addizionate ad abbondante cipolla rossa di Tropea cruda tagliata tocchettini non troppo sottili. Niente di più, niente di meno. Veramente ottimo! ;) Nella foto lo vedete accompangato da due belle olivone verdi dolci, non denocciolate.

Spezie per couscous - Cannamela

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1 Comment

  • Reply Mara 16/10/2014 at 12:44

    Mmmmm non sono molto convinta……..dovresti farmelo provare,se poi non è buono????

  • Rispondi a Mara Cancel Reply


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